Sono diventato volontario, grazie ad un’amica che operava già come volontaria, sia in hospice che anche presso i malati di Alzheimer.
Questa arzilla signora, allora ottantenne, che conosceva il mio vissuto, (ero appena rimasto vedovo) mi ha spinto ad iscrivermi al corso per volontari che si è tenuto qui in Menotti nel 2017.
Dopo esser stato rinfrancato dal colloquio con la psicologa e la coordinatrice dei volontari, ho deciso di provare a fare il volontario, anche per uscire dal torpore in cui ero caduto.
Iniziato il percorso, ti accorgi di quanto bene faccia aiutare chi sta soffrendo , tenerli per mano e seguirli nel loro percorso.
Nell’immaginario collettivo, si pensa che l’Hospice sia un luogo di morte, ma è invece un luogo di vita, è un luogo in cui tutti si impegnano a sostenere la vita, e fare in modo che sia vissuta in modo dignitoso fino alla fine.
La malattia ed il percorso verso la morte, sono un’occasione per riflettere sulla propria vita, per ricordare, per ringraziare e ritrovare i rapporti persi, per chiedere scusa dei propri errori, e in ultimo, riconciliarsi con il mondo in modo di potersene andare sereni ed in pace.
Ho imparato ad entrare in punte di piedi nella vita delle persone, ho imparato a non giudicare, ho imparato ad ascoltare (che è diverso dal semplice sentire).
Per ultimo, ho imparato a capire quando hanno voglia di parlare, di condividere qualche pensiero, o se hanno solo bisogno di una compagnia silenziosa oppure di una stretta di mano, perché gli ammalati hanno sì bisogno di cure mediche, ma anche di affetto e amicizia.
Bisogna stare loro vicini ma con molta discrezione.
Quando ci si prende cura della persona nella sua interezza, i tuoi pensieri, i tuoi problemi e la tua fretta rimangono fuori dalla porta.
I pazienti danno tantissimo, in termini di calore umano, di riconoscenza, di esperienze e di lezioni di vita.
La sofferenza insegna a chi la vive e a chi la osserva da vicino, che non c’è sofferenza insopportabile, se si è malati e se hai qualcuno accanto a te.
Il volontario in Hospice, ti fa apprezzare la vita, le relazioni importanti …quelle che contano davvero.